Castagno delle Piccole Dolomiti

Progetto di valorizzazione del Castagno da legno
delle Piccole Dolomiti

Territorio

Recupero di castagneti anche misti finalizzato alla prevenzione di dissesti del suolo e alla lotta fitosanitaria;

Valorizzazione

Rimettere nel mercato la filiera locale del legno del castagno: dal proprietario boschivo alla falegnameria che costruisce il prodotto finale;

Cooperazione

Aggregazione dei portatori di interesse e realizzazione di più Aree Pilota destinate a interventi sperimentali e dimostrativi.

Il nostro legno nelle nostre case

L’idea nasce qualche anno fa da alcuni proprietari di Recoaro Terme che stanchi di vedere i propri boschi malati, abbandonati e soprattutto svalorizzati decidono di cercare aiuto per trovare possibili soluzioni e riprendere un’attività che in passato ha consentito di vivere e mangiare anche nelle zone più impervie delle nostre montagne. Le attività boschive e soprattutto la castanicoltura sono sempre state tra le principali attività di reddito/consumo per la gente di montagna. Dapprima la Repubblica di Venezia ha incentivato i tagli per l’approvvigionamento di legname da costruzione e navale.

Il Progetto

Il progetto intende valorizzare la castanicoltura, già diffusa nel passato nei boschi delle Piccole Dolomiti, attraverso la produzione di legname e prodotti forestali non legnosi in chiave moderna. L’obiettivo principale è ottenuto recuperando i castagneti già presenti, anche misti ad altre specie forestali. Tale azione è finalizzata anche a evitare l’abbandono di queste formazioni per prevenire eventuali eventi di dissesto idrogeologico e sviluppare un’idonea lotta fitosanitaria sul castagno (monitoraggi in collaborazione con l’Università di Padova e Professionisti locali).

Partner del Progetto

Capofila

Associazione Forestale Vicentina

L'Associazione Forestale Vicentina, associazione senza scopo di lucro, si è costituita nel settembre 2002, con il fine di :

  • Organizzare la proprietà forestale dei soci per consentire una gestione sostenibile delle foreste;
  • Provvedere alla pianificazione forestale delle superficie boscate di proprietà dei soci.
  • Promuovere lo sviluppo sostenibile e l'integrazione del settore foresta-legno;
  • Fornire supporto tecnico adeguato ai soci;
  • Sviluppare l'integrazione verticale tra i soci proprietari boschivi e gli imprenditori forestali;
  • Valorizzare l'utilizzo energetico delle biomasse legnose prodotte nelle proprietà boscate dei soci.

- Gennaio 2017: Novità dall'AFV

  • vendita cippato di qualità provenienza piccole dolomiti
  • vendita tondame da lavoro locale anche certificato PEFC

Dal settembre 2006 hanno aderito all'Associazione oltre 50 soci, per una superficie complessiva di oltre 300 ha localizzata prevalentemente nell'Alto Vicentino. Nel 2003, parte della proprietà dei soci è stata oggetto di un Piano di Gestione Forestale, finalizzato a coniugare i valori economici ed ambientali tipici delle aree boscate. Nel 2013 il Piano è stato certificato PEFC. Dal 2013 siamo soci del Consorzio Legno Veneto.

Perché aderire

I boschi, nella nostra provincia sono relegati nelle aree meno produttive e più difficili da raggiungere. Ciò determina bassa redditività dei prodotti che se ne ricavano e quindi scarso interesse per la loro gestione. L'Associazione Forestale rappresenta tuttora la principale strategia di valorizzazione e di gestione dei boschi privati, perché consente di superare il condizionamento dovuto alla frammen-tazione della proprietà e di abbattere i costi di coltivazione e di utilizzazione del bosco.

Energia dal legno...

Il legno è una fonte energetica rinnovabile purché il suo tempo di sfruttamento sia paragonabile a quello della sua rigenerazione. La combustione del legno libera l'energia immagazzinata dalla fotosintesi produ-cendo energia. La legna da ardere , fonte energetica nota all'uomo fin dall'antichità, è il prodotto prevalente dei boschi privati vicentini. Oggi, utilizzando caldaie ad alta effi-cienza termica e a ridotta emissione di sostanze in-quinanti, è possibile valorizzarne l'impiego come com-bustibile. I progressi tecnologici degli impianti a regna hanno contribuito a ridurre fortemente le emissioni inquinanti. Oggi la combustione del legno con tali apparecchi produce livelli di emissioni molto al di sotto del limiti dalle norme.ln questo modo è possibile sommare il beneficio economico, conseguente alla riduzione dei costi di approvvigionamento energetico, ai benefici ambientali, derivanti dall'uso di una fonte rinnovabile e dalla permanenza dell'uomo in bosco. Attraverso l'Associazione crediamo sia possi-bile realizzare la "filiera legno-energia" in modo da rendere economicamente ed ambientai-mente sostenibile la manutenzione del bosco.

Chi può aderire

  • Possono aderite all'Associazione
  • le persone fisiche e giuridiche proprietarie di foreste
  • i Comuni proprietari di foreste
  • le imprese boschive

che condividono gli scopi dell'Associazione e sono interessati a propagandarne l'attività.

Partner di Progetto

Aziende

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Cocco Gabriele

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Montagna

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Pozza

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Profilegno

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Zordan

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Legno Veneto

Partner di Progetto

Consulenti

Enrico Pozza

Dott. Forestale

Marco Grendele

Dott. Forestale

Carlo Klaudatos

Dott. Forestale

Partner di Progetto

I comuni del vicentino che hanno deciso di sostenerci.

Enti di Ricerca

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Veneto Agricoltura

Galleria

Reportage della segnatura e taglio di alcune particelle in maniera innovativa eliminando totalmente le piante malate e deperienti per ravvivare la capacità pollonifera delle ceppaie di castagno

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Contatti